Siamo gli unici che si battono per un
Piemonte a statuto speciale
Il Piemonte è una regione di confine, ha tre minoranze linguistiche legalmente riconosciute ai sensi dell’articolo 6 della Costituzione, ha già avviato un processo per costruire una macroregione europea con le regioni francesi d’oltralpe: ha, quindi, tutte le caratteristiche per essere autonoma come la Valle d’Aosta. PiemonteSì si batterà in Consiglio Regionale, insieme ai sindaci dei nostri comuni, con la Liguria e la Valle d’Aosta perché si ottenga lo statuto speciale: dopo le modifiche costituzionali del 2001 non ha più senso lo statuto ordinario. Con lo statuto speciale il Piemonte potrà meglio definire il suo modello di sviluppo, potrà aiutare più consistentemente le proprie imprese a cogliere le opportunità di crescita e di consolidamento nei mercati, potrà meglio difendere il proprio territorio (ad esempio sbarrando la strada alle centrali nucleari e sviluppare le energie alternative), la propria cultura. Potrà fornire maggiori opportunità d’azione ai nostri comuni, potrà autonomamente definire ruolo e organizzazione delle comunità montane. potrà disporre di più risorse, potrà tornare ad essere, per l’intero Paese, quella locomotiva che fu in passato, prima che la “Milano da bere” e la “Milano della finanza creativa” le togliesse il ruolo storico che ha sempre avuto. E che tanto bene ha fatto all’Italia del secondo dopoguerra.




