vota piemontesi

TERRITORIO

Difendiamo la nostra cultura, le nostre lingue e tradizioni,
la nostra economia

Difendere le nostre radici non vuol dire essere nostalgici di un passato che non c’è più. Significa per noi ripartire dai nostri valori fondamentali (i valori del fare, della concretezza, dell’ottimismo nonostante tutto), dalle nostre culture, dalle nostre lingue che ben descrivono questi valori per andare avanti, nel mondo globalizzato, senza timori verso un futuro ignoto: iniziare da qui significa ridare un ruolo alle comunità e con esse alle persone. Partendo da Mounier per arrivare ad Adriano Olivetti, noi crediamo nella centralità della cultura per trasformare gli individui in persone. Vogliamo comunità attive (territoriali, professionali, aziendali), solidali, capaci di crescere insieme. Non accetteremo la trasformazione di un’economia basata sul lavoro (industriale, commerciale, artigianale, agricolo) e sulla relativa impresa – sul prodotto, sul “toc” come ci piace definirlo – in un’economia meramente finanziarizzata: abbiamo ben visto dove ci ha condotti la finanza creativa e la scelta di finanziarizzare le imprese riducendo la componente produttiva. Anche da qui, dalla difesa delle migliori tradizioni, deve e può ripartire la locomotiva Piemonte.