I risparmiatori piemontesi finanziano le imprese piemontesi
Le piccole imprese piemontesi di tutti i settori soffrono per la crisi e per la conseguente restrizione del credito. Contestualmente i piccoli risparmiatori piemontesi non traggono più alcuna rendita dai loro depositi. Per questo PIEMONTESI’, il movimento autonomista che con una propria lista appoggia la rielezione di Mercedes Bresso a Presidente della Regione, movimento impegnato nel rilancio dell’economia piemontese, ha predisposto una proposta finalizzata alla creazione di un fondo per il sostegno all’attività della piccola impresa piemontese mediante una raccolta di fondi dai risparmiatori prevedendo una adeguata remunerazione e una garanzia altrettanto adeguata per l’investimento.
La proposta articolata, che prevede l’intervento propulsivo e di garanzia di Finpiemonte e di controllo e controgaranzia della Regione Piemonte attraverso il varo di una legge regionale, sarà presentata
MERCOLEDI’ 24 MARZO alle ore 11
presso la “BOLLA TORINO LINGOTTO” sul tetto dell’omonimo stabilimento.
ingresso via Nizza 294 a Torino.
La proposta prevede la creazione di un fondo denominato FONDO IMPRESA PIEMONTE finalizzato a sostenere per un periodo di tempo definito le piccole imprese piemontesi sane ma in crisi di liquidità in seguito alla crisi economica che ha colpito, al pari delle altre, la nostra regione.
Il fondo sarà sostenuto dalla raccolta presso i piccoli risparmiatori piemontesi che oggi non ottengono che minime rendite dai loro risparmi e intende indirizzandola a tassi più remunerativi verso gli impieghi produttivi a sostegno della produzione e dello sviluppo imprenditoriale locale. Si tratta di innescare un circolo virtuoso che da un lato remuneri meglio i risparmi dei piemontesi, dall’altro li indirizzi alla ripresa economica che non può che basarsi sulla salvaguardia e sviluppo della rete delle nostre piccole e piccolissime imprese che in genere non fruiscono delle attenzioni e delle assistenze che ottengono quelle maggiori.
L’iniziativa prevede il varo di una proposta di legge (che nel dettaglio sarà presentata al Lingotto) e vede come primo attore Finpiemonte s.p.a. nel momento in cui la finanziaria diventerà “soggetto vigilato” dalla Banca d’Italia ai sensi dell’art. 107 del TUB (testo unico bancario). La società pubblica, oltre che promotore, potrà anche fornire adeguate risorse ai fondi rischi dei confidi mentre la Regione, proprio in virtù della situazione eccezionale dovuta alla crisi, avrà una funzione di controllo.
Si chiederà al sistema bancario, così come a Bancoposta, di collocare le obbligazioni “sistema impresa Piemonte” presso la loro clientela. La Regione dovrà svolgere anche un ruolo promozionale presso i tanti piccoli risparmiatori del Piemonte così come quelli di altre regioni che, sentendosi garantiti dalla capacità imprenditoriale piemontese e dalle garanzie fornite dal sistema dei confidi e dalla Regione, intenderanno investire nel ridare “carburante” a quella che i promotori intendono come un Piemonte capace di tornare ad essere la locomotiva del Paese.
La proposta sarà presentata da Luigi Massa, candidato capolista.
Modera il dibattito Piero Bianucci, giornalista de “La Stampa”
intervengono:
Angelo Pichierri, Università di Torino
Giuseppe Monforte, presidente Federexport Piemonte
Piergiorgio Scoffone, presidente Eurocons
Luca Matteja, presidente ARCA (associazione consulenti d’impresa)
Mario Chiapetto, candidato PIEMONTESì
Marco Cavaletto, direttore regionale al Commercio




