Creiamo un fondo per il sostegno della piccola impresa piemontese coinvolgendo i risparmiatori con una remunerazione e una garanzia adeguata per l’investimento».
Dichiarazione di Luigi Massa, capolista PiemonteSì
E’ stato presentato mercoledì 24 marzo, alla “Bolla” del Lingotto, il Fondo Impresa Piemonte, l’iniziativa promossa da PiemonteSì – la lista autonomista a sostegno della presidente della Regione, Mercedes Bresso – finalizzata a sostenere per un periodo di tempo definito le piccole imprese piemontesi sane ma in crisi di liquidità in seguito alla crisi economica.
«Il fondo sarà sostenuto dalla raccolta presso i piccoli risparmiatori piemontesi che oggi non ottengono che minime rendite dai loro risparmi e intende indirizzarla, a tassi più remunerativi, verso gli impieghi produttivi a sostegno della produzione e dello sviluppo imprenditoriale locale. Si tratta di innescare un circolo virtuoso che da un lato remuneri meglio i risparmi dei piemontesi – ha affermato il capolista di PiemonteSì, Luigi Massa – dall’altro li indirizzi alla ripresa economica che non può che basarsi sulla salvaguardia e sviluppo della rete delle nostre piccole e piccolissime imprese che in genere non fruiscono delle attenzioni e delle assistenze che ottengono quelle maggiori».
Un’iniziativa, quella presentata da PiemonteSì, sostenuta anche dal candidato Mario Chiapetto, che è piaciuta al mondo della piccola e media impresa che ha partecipato all’incontro. Parole di plauso sono arrivate da Luca Matteja, presidente di Arca: «Occorre prevedere un assessorato anti-crisi – ha evidenziato – in modo da monitorare gli interventi della Regione che abbiano un impatto reale sulle piccole e medie imprese». La politica deve sostenere il mondo produttivo. Questo il monito lanciato da Giuseppe Monforte, presidente Federexport Piemonte: «Occorre imporre a tutte quelle aziende che vogliono investire all’estero di non ridurre il livello occupazionale in Italia – ha detto – e di dare loro la possibilità di innovarsi e non perdere il radicamento sul territorio». «La Regione dev’essere a capo di una struttura che si assuma i rischi – ha sottolineato invece Piergiorgio Scoffone, presidente di Eurocons – ma per fare questo bisogna strutturare Fin Piemonte affinché possa avere la possibilità di raccogliere i risparmi dei cittadini». Snellire le pratiche burocratiche per dare respiro agli imprenditori. «Se non si ha la certezza dei pagamenti, non si può intravedere un futuro roseo per le piccole e medie aziende – ha dichiarato Osvaldo Melon, di Imprese che Resistono – c’è bisogno di una politica industriale che garantisca alle realtà produttive di resistere alla crisi». «FinPiemonte sarà il primo attore nel momento in cui la finanziaria diventerà soggetto vigilato dalla Banca d’Italia – ha sottolineato il direttore regionale al Commercio, Marco Cavaletto – ai sensi dell’articolo 107 del TUB (Testo unico bancario). La società pubblica, oltre che promotore potrà così fornire anche adeguate risorse ai fondi rischi dei confidi».
Al termine dell’incontro, il capolista Luigi Massa si è impegnato a portare avanti le istanze che sono emerse durante la tavola rotonda del Lingotto: «La costituzione del Fondo Impresa Piemonte sarà inserito tra le priorità del nostro gruppo all’indomani delle elezioni regionali – ha concluso Massa – in modo che i piemontesi possano dare fiducia alle imprese della loro Regione. Non vogliamo costruire questa proposta di legge regionali da soli, anzi: già oggi abbiamo ascoltato le esigenze, le problematiche e le proposte che arrivano dal mondo della piccola e piccolissima impresa e valutare insieme se il prodotto che proporremo alla prossima Amministrazione funzionerà davvero».




