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La soluzione alla Bolkenstein va trovata in sede locale

«La soluzione sulla direttiva Bolkestein va trovata in sede locale: diamo vita a società di dimensioni provinciali insieme a tutti gli attori interessati».

Dichiarazione di Luigi Massa, capolista PiemonteSì

A margine delle manifestazioni che nei giorni scorsi hanno bloccato la città di Torino e la prima cintura relativamente all’applicazione della normativa europea Bolkestain, i rappresentanti del movimento autonomista PiemonteSì hanno incontrato una delegazione degli operatori del commercio ambulante. «La soluzione deve essere trovata in sede locale e PiemonteSì ha avanzato una sua proposta che, rispettando le normative europee, consenta agli operatori del commercio ambulante, di valorizzare la propria attività. La proposta è rappresentata, in sintesi, dalla costituzione di società di dimensione provinciale – evidenzia Luigi Massa, capolista di PiemonteSì a sostegno della presidente Mercedes Bresso – a cui partecipino Regione, Enti locali, Camera di Commercio ed i singoli operatori che, conferendo le proprie licenze, riceveranno come controprestazione, una quota azionaria della nuova società che potrà essere ceduta nel momento in cui l’ambulante cesserà la propria attività. Le predette società dovranno ricevere in convenzione pluriennale la gestione completa dei mercati». Questa è una delle tante proposte concrete che un movimento come PiemonteSì fa grazie al fatto che ascolta, prima di proporre, le esigenze dei diretti interessati, com’è stato ampiamente dimostrato dal consenso avuto dal sistema-imprese all’indomani della proposta della costituzione del Fondo Impresa Piemonte. Per quanto concerne la proposta di legge regionale, sul sito nostro internet www.piemonte-si.it, è possibile trovare la videoregistrazione del confronto che si è tenuto mercoledì 24 marzo alla “Bolla” del Lingotto, a Torino.